Da rifare la gara per gli Openbus. Stop del Tar al vecchio bando

agosto 31, 2013
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L’affidamento del servizio turistico dovrà tenere conto della decisione del Consiglio di Stato. Tra le diverse soluzioni, anche quella di scrivere una nuova autorizzazione

L’affidamento del servizio Openbus, i pullman turistici a due piani, diventa una partita difficile da chiudere per il Campidoglio. Ci ha provato due volte l’amministrazione Alemanno e ora il cerino potrebbe passare nelle mani del sindaco Marino. I giudici della prima sezione del Tar hanno infatti accolto la richiesta di sospensiva di Carrani Bus, Green Line Tours, Arrivederci a Roma e Sauro e imposto lo stop a tutti gli atti della gara preparata dal Comune. Per riprendere i lavori, bisognerà attendere la sentenza del Consiglio di Stato. La decisione dei giudici di via Flaminia arriva dopo l’accelerazione impressa dal Dipartimento mobilità e trasporti all’iter per la chiusura della gara. Il 14 maggio sono state definite le graduatorie provvisorie, mentre il 18 luglio alle imprese arrivate ai primi posti della classifica era stata richiesta la documentazione necessaria al rilascio delle autorizzazioni.
Una serie di atti arrivati a cavallo del cambio al vertice del Campidoglio e a ridosso del 12 luglio, giorno in cui al Consiglio di Stato si è discusso il ricorso proposto dalle stesse quattro società per annullare definitivamente la gara. Se i giudici di palazzo Spada decidessero di annullarla, la nuova amministrazione dovrebbe rimboccarsi le maniche. Tra le possibilità anche quella di scrivere un nuovo bando, possibilmente diverso dai due precedenti. Il primo è stato già bocciato dalla giustizia amministrativa. Potrebbe esserlo presto anche il secondo (simile al primo nei contenuti). Così, per evitare di distribuire autorizzazioni da revocare in tempi brevissimi e creare ulteriore caos nel settore, il Tar ha imposto lo stop. “Ora confidiamo che la nuova amministrazione  –  commenta l’avvocato dei ricorrenti, Antonio Pazzaglia dello studio Lt Partners  –  voglia tenere in maggiore considerazione il trasporto turistico”.

Ad attendere la decisione del Consiglio di Stato, però, non restano solo i privati. Alla gara ha partecipato anche Trambus Open, società in liquidazione controllata da Atac che conta 110 tra autisti e hostess in attesa di veder definito il loro futuro. Fuori dalla graduatoria, ha presentato a sua volta un ricorso al Tar per ottenere l’annullamento.

di LORENZO D’ALBERGO

www.repubblica.it

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