Inchiesta sul maxiconcorso dei vigili quattro indagati, a rischio l’ esame

maggio 9, 2013
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La vicenda  risale a un anno fa. Poco dopo l’ uscita dagli uffici di via della Consolazione del comandante Angelo Giuliani,travolto da una serie di scandali all’ interno del corpo della Municipale, tra cui la vicenda delle mazzette estorte da un gruppo di vigili agli imprenditori Bernabei legate a un condono oltre a episodi di corruzione, era imminente un mega concorso per assunzioni di vigili urbani. Un concorso a cui si presentarono migliaia di aspiranti poliziotti preparati ad affrontare la miriade di problemi legati al traffico, alla gestione del centro storico e agli abusi edilizi di Roma Capitale. Ma qualcosa non andò come doveva e ad accorgersene pare sia stato proprio il sindaco Gianni Alemanno che ha presentato un esposto in Procura sull’ anomalia. I pubblici ministeri Laura Condemi e Ilaria Calò – gli stessi magistrati che proprio in questi giorni hanno arrestato due funzionari dell’ Ufficio Contravvenzioni di via Ostiense, tra cui un dirigente dei vigili urbani accusati di aver distrutto multe e relativi ricorsi di cittadini e personaggi istituzionali – hanno affidato le indagini ai carabinieri del nucleo operativo di via In Selci. Così è iniziata l’ inchiesta. La magagna pare sia stata trovata dagli inquirenti proprio in alcuni documenti che i quattro membri della Comlineemissione del concorso hanno presentato al Campidoglio. Ovvero la candidatura dell’ ex comandante della Municipale Angelo Giuliani che, tecnicamente, pare non potesse fare il presidente per quel concorso. Falsi documentali sono stati preparati e presentati proprio per consentire a Giuliani, che al momento non è iscritto nel registro degli indagati, di poter presiedere quel concorso. Perché fosse così importante che il capo uscente dei vigili urbani presenziasse a quel concorso ancora non è chiaro. Come non è chiaro per quale motivo i quattro vigili ora indagati per falso documentale abbiano dovuto modificare carte e documenti se in realtà tutto era svolto alla luce del sole. I pubblici ministeri nei prossimi giorni ascolteranno gli indagati membri della commissione del maxi concorsone indetto a metà dello scorso anno e qualora le prove nei loro confronti porteranno alla luce elementi di favoreggiamento nei confronti di qualche candidato nei loro confronti le accuse potrebbero inasprirsi. Intanto i risultati di quel concorso pubblico potrebbero essere messi in discussione e potrebbe esserci la possibilità di rifare tutto daccapo, invalidando così esiti e graduatorie. Anche l’ ex comandante Angelo Giuliani dovrà essere ascoltato e chiarire se lui fosse a conoscenza della documentazione falsificata per averlo nella presidenza della commissione o se tutto è stato fatto a sua insaputa

FEDERICA ANGELILA

La  Repubblica

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