Asl sprecona: troppe sedi vuote

maggio 9, 2013
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È l’ Asl più estesa del Lazio, e anche i costi talvolta tendono ad allargarsi. Settanta Comuni ripartiti in 6 Distretti socio-sanitari eredi di altrettante vecchie Usl, dal 1996 unite nella mega Rm G che, da allora, mantiene «un impianto prefettizio e ottocentesco di ripetizioni in piccolo della struttura amministrativa generale», denuncia uno dei dirigenti, Vladimiro Perretta, capo del Dipartimento di Prevenzione. Un «decentramento dissennato che significa anche locazione di sedi inutili e costose, ipertrofia delle spese correnti (pulizie, energia)», denuncia nel rapporto annuale. «Non siamo in condizione di mantenere un ufficio del personale, tecnico o di ragioneria per ognuna delle 6 sedi», spiega Perretta. Per il quale l’ Asl Rm G non è «nemmeno in grado di mantenere tutte le 6 sedi; è ridicolo continuare a disperdere le risorse (scarse) piuttosto che concentrale in 2 o al massimo 3 sedi». Il direttore indica anche alcuni esempi: «fra Villa Adriana e Villanova di Guidonia esistono 2 ambulatori veterinari a 3 km di distanza». Mentre «a Subiaco continuiamo a pagare un affitto per un appartamento al quinto piano in una via del centro (parcheggi zero, barriere architettoniche), quando in ospedale ci sono intere corsie vuote immediatamente utilizzabili gratis per il Dipartimento di Prevenzione e non solo». Per non parlare della «struttura semivuota dell’ ex ospedale di Palombara Sabina, che potrebbe contenere più che dignitosamente parecchi uffici e ambulatori». Anche Adriano Curci, presidente del comitato in difesa del nosocomio sabino, nei mesi scorsi aveva avanzato un’ analoga proposta: «qui c’ è un’ intera ala nuova, costata 8 milioni di euro, inutilizzata che poteva essere usata come sede dell’ Asl al posto dei locali in affitto di Tivoli, che costano 46 mila euro al mese». Ma l’ Asl ha risposto che il trasloco non era possibile: «l’ affitto dell’ immobile ha un costo in linea con l’ andamento del mercato e corrisponde grosso modo alla cifra. Ma, in base alle indicazioni regionali, la sede legale deve essere ubicata nel Comune di Tivoli». Dove l’ Asl ha dovuto pagare per 2 sedi per almeno 6 mesi: oltre alla nuova, aperta in Via Acquaregna, anche per quella vecchia di Via Tiburtina, per la quale «è stata versata l’ indennità di occupazione in misura corrispondente al canone di locazione pattuito» sino al 28 gennaio scorso. E in via Acquaregna «per rinnovare scaffali e uffici della nuova sede l’ Asl ha speso circa 290 mila euro», denuncia Vittorio Iannotta, coordinatore della Federazione dei sindacati indipendenti. La Fsi ha anche fatto ricorso al Tar contro il bando da 38,5 milioni di euro per l’ affidamento delle prestazioni di diagnostica per immagini nei 6 nosocomi e l’ Asl ha revocato la delibera.

Antonio Sbraga
Il Tempo
 
 

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